Vai al contenuto

Pagina:Poeti lirici (Romagnoli), vol. III.djvu/110

Da Wikisource.
108 I LIRICI GRECI

Olimpo, di entità astratte, assai meno brillante, ma di contenuto assai piú ricco, etico e gnomico. Ne troviamo tracce in Omero, lo vediamo poi spiegarsi in Teognide e nella piú tarda gnomica, massime agonistica.

Le tre entità qui ricordate da Alcmane sono Buon Governo (Eunomia: anche buona amministrazione, ordine) opposto ad Anarchia; Forza di convinzione (Peithò=Suada), opposta a Prepotenza (Hybris); Previggenza (Prométheia) opposta a Stoltezza.

Purtroppo, le tre entità antinomiche e nefaste non sono state bandite dalla terra; e perciò non ha perduta attualità la massima dell’antico poeta di Sardi.

63 (111)
NON DIMENTICARE I VIVI

Bada, che dei viventi
convien che ti rammenti.

Eustazio all’Odissea, 1787, 47. — Forse è il medesimo pensiero, espresso piú volte in Orazio, che non conviene, per legittimo ma esagerato interesse pei defunti, dimenticare chi è vivo. Belli ha dedicato all’argomento uno dei suoi sonetti.

64 (109)
ESPERIENZA

Esperïenza è del saper principio.

Scoliaste a Pindaro, Istmiche, I. — Viene a mente il famoso detto di Eschilo: pàthos màthos: soffrire è imparare.