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44 il milione

XXXVI (XLVIII)

Delle genti di Bastian (Pasciai).

Egli è vero che di lungi a Bastiam (Badascian) dieci giornate hae una provincia che ha nome Bastiaz (Pasciai), e hanno lingua per loro. Egli adorano gl’idoli, e sono bruni, e sanno molto d’arti di diavolo, e sono malvagia gente1, e portono agli orecchi cerchielli d’oro e d’ariento e di perle e di pietre preziose. Quivi hae molto grande caldo. Loro vivande è carne e riso. Or lasciamo questo, e andiamo ad un’altra provincia, ch’è di lungi da questa sette giornate verso scirocco, c’ha nome Chesimun.

XXXVII (XLIX)

Di Chesimun (Chescimur).

Chesimu è una provincia che adorano idoli, e hae lingua per sè. Questi sanno tanto d’incantamento di diavoli, che fanno parlare l’idoli, e fanno cambiare lo tempo, e fanno grandi iscuritadi, e fanno ta’ cose che non si potrebbono credere; e sono capo di tutti l’idoli del mondo, e da loro discesono l’idoli. E di questo luogo si puote andare al mare d’India. Gli uomini e le femmine sono bruni e magri: lor vivanda è riso e carne. E il luogo temperato tra caldo e freddo; lá ha castella assai, e diserti, e 2 luoghi molti forti, e tiensi per se medesimo; e ha un re che mantiene giustizia.3 E quivi ha molti romitaggi, e fanno grande astinenzia: nè non fanno cosa di peccato nè che sia contro

  1. Pad.* e scaltrita, segondo le suo’ usanze.
  2. Pad. si fortisimi passi, che i non áno paura de omo del mondo.
  3. Pad. Berl. Eli áno remiti segondo la soa fè, i quali abitano in remitorio e fano grande astinenzia e de manziar e de bere, ed è molto casti de lusuria, e molto se varda de pecar centra la soa leze. E sono tegnudi molto santi dala soa zente, e vive gran tempo. E quela astinenzia che i fano, sono per amor delle soe idole...* E ’l coralo, che se porta dele nostre parte, in quel luogo se vende molto bene.