Pagina:Postuma.djvu/100

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100 postvma.


Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati
            Spalancasti le braccia,
Che discendesti a baci innominati
            56E a me ridesti in faccia?

Ed io t’amavo ed io ti son caduto
            Pregando innanzi e, vedi,
Quando tu mi guardavi avrei voluto
            60Morir sotto a’ tuoi piedi.

Perchè negarmi — a me che pur t’amavo —
            Uno sguardo gentile,
Quando per te mi sarei fatto schiavo,
            64Mi sarei fatto vile?

Perchè m’hai detto no quando carponi
            Misericordia chiesi
E sulla strada intanto i tuoi lenoni
            68Aspettavan gl’Inglesi?

Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo
            Questa tua rea carogna,
Nuda la carne tua che tanto amavo
            72L’inchiodo sulla gogna