Pagina:Postuma.djvu/140

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
140 postvma.


Ma ti rividi. Alle bugiarde feste
    Pensierosa salivi e fra le teste
             9Chinate a te dintorno
    Forse una fronte amica invan cercavi
    E libero sol io fra tanti schiavi
             12Ti compiansi quel giorno.

Quando invocata dagli amanti, in cielo
    Spiega la notte l’ingemmato velo,
             15Quando per ogni cosa
    Un alito d’amor tepido vola,
    Nel talamo regal forse tu sola
             18Piangi negletta sposa.

Deh, quante volte forse, ignudo il petto,
    Tu ti levasti sul tradito letto
             21E l’orecchio tendendo
    Ai notturni rumor – viene! – dicesti
    ― Ecco il suo passo! ― e sola ricadesti
             24Sull’origlier piangendo!

Deh, quante volte forse alla stagione
    In che sboccian le rose, al tuo balcone
             27Vegliasti palpitando;
    E la luna splendea come d’argento
    E nella selva sussurrava il vento
             30Tra le fronde aleggiando.