Pagina:Postuma.djvu/141

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postvma. 141


Teco forse pensavi: ― oh se potessi
    Tra l’ombre anch’io vagar di quei recessi,
             33Al braccio d’un amante!
    Su quei fiori posar, presso quell’onde
    E sentirmi baciar le treccie bionde
             36Da una bocca tremante!

Deh, perchè lieta d’un natal modesto
    Disposata non fui lunge da questo
             39Talamo lacrimato
    Dove ignota è d’amor la gioia pura,
    Dove il bacio si pesa e si misura
             42Colla ragion di stato!

T’amaron tutti un dì, fior del mio nome,
    Ma del fiore che ier ci ornò le chiome
             45Oggi chi si sovviene?
    Povero fior che porti il nome mio,
    Non senti tu venir l’estate? Anch’io
             48Sento l’odio che viene. ―

Invan piangendo amor che t’abbandona
    Sotto il peso fatal della corona
             51Pieghi la fronte bianca,
    Qual margherita che nel maggio ardente
    China il pallido fior chiuso, morente,
             54Poichè l’umor gli manca.