Pagina:Postuma.djvu/142

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142 postvma.


A’ tuoi servi pietà domandi invano:
    Te calunnia ghignando il cortigiano,
             57Te copre il vil di fango;
    Sol io che libertà difendo e bramo,
    Sposa e figlia di re t’odio, non t’amo,
             60Ma donna ti compiango.




Postuma Sacchetti 115.jpg