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Pagina:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. I, 1916 – BEIC 1901289.djvu/187

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vii - a luigia abbadia 181


     Ed è parola il gelido
50marmo, la pinta tela;
questo color, quest’impeto,
che il mio pensier rivela;
e la canzon d’amore,
che pria ti nasce in core,
55poi sulle ardenti porpore
delle tue labbra vien.

     Canta, sí, canta; e provoca
col musical tesoro
le rigid’alme. Immemore
60di chi l’involga, onoro
l’arte del canto unita
con un pensier di vita,
come fremea sugli attici
campi a Tirteo nel sen.

     65Italia mia, di mártiri
divino asil, bagnato
dalle immortali lacrime
di Dante e di Torquato;
misera e sacra terra
70piena d’orrenda guerra,
che die’ retaggio ai popoli
d’ignavia e di dolor;

     su te si volve un secolo
lieto di molta speme.
75Ma nel tuo sen combattono
avverse forze insieme.
Voleri accesi e lenti,
coraggi e pentimenti,
pie le parole, e indomito
80l’acre desío dell’òr.