Pagina:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu/16

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II

CARINA DI NOLE

Al rezzo dei frassini
ombranti la china,
disciolta sull’ómero
la treccia corvina,
5con queste parole,
nell’ore piú sole,
si sfoga la povera
Carina di Noie.
— Pianeti, ascoltatemi.
10La madre mi è morta;
mio padre sui cardini
fe’ strider la porta,
e usci muto muto,
non diemmi un saluto:
15lo fanno in America,
né piú l’ho veduto.