Pagina:Programma per la gran linea di via ferrata negli stati pontifici.djvu/11

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ARTICOLO III.

A presentare i progetti con le sovraccennate condizioni, si concede un termine di tre mesi dalla data della presente Notificazione, il quale potrà essere prorogato a richiesta delle Compagnie, se occorra qualche giusto motivo.

ARTICOLO IV.

Assicurata la costruzione delle linee descritte di sopra nell’Art.° 1.°, il Governo si riserba di prendere nella dovuta considerazione la linea che da Foligno mette verso Perugia e Città di Castello per la Valle del Tevere, e anche altre linee di comunicazione con gli Stati vicini, allorchè ne sia riconosciuta a necessità o la evidente utilità per lo Stato Pontificio.

ARTICOLO V.

Sarà conferita in Premio, una medaglia d’oro del valore di Scudi mille, a giudizio del Consiglio d’Arte (i cui Membri rimangono perciò esclusi dal concorso) a chi avrà indicato il passaggio più facile e meno costoso fra l’Umbria e le Marche.

Dalla Segreteria di Stato 7 novembre 1846.

P. CARD. GIZZI.


(**)

S. E. il Signor Ministro dei Lavori Pubblici rende di Pubblica ragione
il seguente Decreto della Commissione Governativa di Stato.
Dall'udienza del 5 marzo 1850.

Sulla istanza avanzata dei Signori Principe Altieri, Principe Conti ed Angelo Ferlini, promotori di una grande società di strade ferrate nei Dominii Pontificii, gli Eminentissimi Signori Cardinali componenti la Commissione Governativa di Stato, udita la relazione fatta dal sottoscritto Ministro dei Lavori Pubblici, si degnarono di autorizzarlo a dichiarare quanto appresso.

1.° Coerentemente alla Notificazione del 7 novembre 1846, potranno i postulanti formare una, o più d’una Società anonima preparatoria, la quale predisponga tuttociò che prescrisse la Notificazione predetta per servire di base alle concessioni delle strade ferrate.

2.° Le linee da proporsi saranno quelle, e non altre, che furono autorizzate dall’Articolo 1.° della detta Notificazione, salva la concessione già data alla Società Pio-Latina, e ritenuta per linea della principale importanza quella, che, congiungendo i due mari fra i porti di Ancona e d’Anzio, con diramazione a Civitavecchia, avrebbe per centro la Capitale.

3.° La Società dovrà compiere il suo lavoro, e presentarlo al Governo non più tardi della fine del prossimo settembre, all’effetto di trattare la concessione definitiva. Qualora poi si lasciasse trascorrere infruttuosamente detto termine, s’intenderà risoluta la facoltà loro competente, a forma dell’Articolo 1.° della citata Notificazione.

4.° Lo stesso avverrà se in questo intervallo di tempo si presentassero altri offerenti con condizioni e garanzie compiute, le quali dalla Società dei Signori Principe Altieri, Principe Conti ed Angelo Ferlini non fossero accettate, su di che si riserva il Governo emanare la sua decisione.

Il MinistroC. Jacobini