Pagina:Pulci - Morgante maggiore II.pdf/14

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canto decimottavo 11

49 Perchè il Soldan, secondo intender posso,
     Promisse pure a Rinaldo aspettarlo;
     Ed or che così a furia si sia mosso,
     Troppo mi par che sia da biasimarlo:
     Ed oltr’a questo, e’ vi verrà qua addosso,
     Come questo saprà, subito Carlo,
     E ne verrà Rinaldo e ’l suo fratello,
     E gran vendetta far vorrà di quello.

50 Ma pur, se non venissi mai persona,
     Pàrti che questo al Soldan si convenga?
     Dove è la fede della sua corona,
     Che par che sotto sè qua il mondo tenga?
     Ritorna, Mariotto, in Babillona,
     Acciò che scandol di ciò non avvenga.
     Diceva Spinellone iratamente,
     Che ’l re Gostanzo non vuol per niente.

51 Rispose Mariotto: Tu se’ errato:
     Se ci fussi al presente Carlo Mano,
     Orlando, e ’l suo cugin c’hai nominato,
     E se ci fussi il grande Ettor troiano,
     O con la scure il possente Burrato,
     Non s’opporrebbe di questo al Soldano;
     E se tu se ’in cotesta opinione,
     Io ti disfido, e guarti,4 Spinellone.

52 Ispinellon non istette a dir più:
     A drieto col caval presto si scosta,
     Poi si rivolge, e l’aste abbassa in giù;
     Sì che del petto passava ogni costa
     A Mariotto, sì gran colpo fu;
     La turba, ch’era dal lato, si scosta,
     E Spinellon cacciava mano al brando;
     Allor si mosse il re presto ed Orlando.

53 Orlando Vegliantin per modo serra,
     Che ’l primo Saracin, che vien davante
     Con l’urto e con la lancia abbatte in terra;
     Poi misse mano alla spada pesante,
     E colpo che menassi mai non erra;
     Convien che chi l’aspetta alzi le piante:
     E ’l re Gostanzo è nella zuffa entrato,
     E tutto il campo già s’è sbaragliato.