Pagina:Pulci - Morgante maggiore II.pdf/199

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196 il morgante maggiore.

dici, e Dante ne assegnò quasi la cagione quando disse:

... la mente nostra pellegrina
Più dalla carne, e men da’ pensier presa
Nelle sue vision quasi è divina.

193. tornando in suo domino. Cioè riavutosi, tornato all’uso de’ propri sensi. Dimino e domino per dominio dicevasi comunemente dagli antichi.

197. certi ignatoni. Gnatoni, cioè mangioni, o da nulla. Viene da Gnatho, onis, nome di un parasito di Terenzio, così chiamato dal greco γνάθων che vuoi dir mascella e bocca; e anche i Greci dicevano γνάθων per parasito e per buffone, qui buccas inflatas cædendas dat.

200. dà la soia. Dar la soia significa adulare, piaggiare, lodare altrui per adulazione o per beffa. È il palpor dei Latini. Quam blande mulieri palpabitur, disse Plauto in Anph. I, III, IX.

201. E son più di mille oche ec. Cioè e’ sono in molti a perseguitare un solo, o pure sono infiniti a vivere allo spalle d'un solo. — Ti lascerieno ec. Lo stesso che se dicesse ti pianterebbero.

208. Che la camicia ec. Vale lo stesso che quell’altro modo «la camicia non gli tocca il culo,» e dicesi di chi è in preda a smodata allegrezza.

214. Pel fil della sinopia ec. È la sinopia una specie di terra di color rosso, colla quale i segatori fanno un segno sui legnami con un filo intinto in essa, per andar diritti colla sega; onde ne’ Canti Carnascialeschi si legge:

Prima si seghi s’usa di conciarlo,
Poi colle corde e sinopia segnarlo.

E da ciò metaforicamente si dice andar pel filo della sinopia per seguitar la dirittura, andar per la buona strada; e dicesi anche di cosa quando riesce felicemente.

233. se la dama galluzza. Galluzzare, che si dice anche ringalluzzare, significa rallegrarsi, esser compreso da grande allegrezza, lætitia efferri. Viene forse da gallo, quasi dicesse far come il gallo, il quale quando si rallegra tutto si rimpettisce, o pure dal greco άγαλλιᾶσθαι, che ha il medesimo significato. — ti raggruzza. Si rannicchia per la vergogna, o forse per il dispetto.

261. intenza. Intenzione, mens.