Pagina:Pulci - Morgante maggiore II.pdf/295

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292 il morgante maggiore.

229 Sappi che questa opinione è vana,
     Perchè più oltre navicar si puote,
     Però che l’acqua in ogni parte è piana,
     Benchè la terra abbi forma di ruote;
     Era più grossa allor la gente umana,
     Tal che potrebbe arrossirne le gote
     Ercule ancor d’aver posti que’ segni,
     Perchè più oltre passeranno i legni.

230 E puossi andar giù nell’altro emisperio,
     Però che al centro ogni cosa reprime,
     Sì che la terra per divin misterio
     Sospesa sta fra le stelle sublime,
     E laggiù son città, castella e imperio;
     Ma nol conobbon quelle gente prime:
     Vedi che il SDol di camminar s’affretta,
     Dove io ti dico, chè laggiù s’aspetta.

231 E come un segno surge in oriente,
     Un altro cade con mirabile arte,
     Come si vede qua nell’Occidente,
     Però che il ciel giustamente comparte:
     Antipodi appellata è quella gente,
     Adora il Sole, e Juppiter, e Marte;
     E piante e animal come voi hanno,
     E spesso insieme gran battaglie fanno.

232 Disse Rinaldo: Poi che a questo siamo,
     Dimmi, Astarotte, un’altra cosa ancora:
     Se questi son della stirpe d’Adamo,
     E perchè varie cose vi s’adora,
     Se si posson salvar qual noi possiamo?
     Disse Astarotte: Non tentar più ora,
     Perchè più oltre dichiarar non posso,
     E par che tu domandi come uom grosso.

233 Dunque sarebbe partigiano stato
     In questa parte il vostro Redentore,
     Che Adam per voi quassù fussi formato,
     E crucifisso lui per vostro amore:
     Sappi ch’ognun per la CVroce è salvato;
     Forse che ’l vero dopo lungo errore
     Adorerete tutti di concordia,
     E troverrete ognun misericordia.