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442 indice dei nomi e delle cose notabili.

C

Calandro, nipote re Falcone; è ucciso da Orlando, XVII, 84.

Calavrione, fratello dell’ucciso Veglio della Montagna; passa in Francia con esercito per vendicarsi, XXII, 16. — alla corte di Carlo Magno, ivi, 151.— e morto dall’Arpalista, e l’ esercito suo è rimenato da Archilagio, ivi, 214.

Can di Gattaia, morto da Rinaldo, XXI, 6.

Caprafolle, che faceva chiamarsi Fuligatto, XXII, 217.

Caradoro, re; assediato da Manfredonio, II, 12. — sua parlata a Rinaldo e compagni venuti a difenderlo, VI, 12. — accompagna dieci miglia fuori della città i paladini di Francia che da lui si partono, IX, 13.

Carlo Magno Imperatore Romano ; si stava in Parigi con tutta la sua corte, I, 9. — mesto per l’assenza d’Orlando e degli altri paladini, III, 20. — provvede per la venuta in Francia dell’esercito d’Erminione, VIII, 36. — sconsolato per la disfatta de’ suoi, ivi, 94.— bandisce di corte Rinaldo perchè lo mentì per la gola, XI, 15. — ordina una giostra in Parigi, ivi, 25. — vuol fare impiccare Astolfo, ivi, 60. — fugge la furia di Rinaldo, ivi, 109. — ritorna in sedia, ivi, 152. — ha in sua mano Ricciardetto, e lo vuol fare impiccare, XII, 10. — fugge di nuovo la furia di Rinaldo, ivi, 28. — è restituito in sedia, XIII, 27. — rimanda Meridiana al padre Caradoro, XVIII, 110. — riceve Orlando e gli altri che tornavano in sua difesa, XXII, 114. — riceve Calavrione, ivi, 151.— va a campo a Pontieri, ivi, 154. — perdona a Gano, ivi, 209. — torna con la corte a Parigi, ivi, 215. — entra nella battaglia contro Antea, XXIV, 128. — cade di cavallo, ivi, 135. — resta vincitore, ivi, 112. — manda Gano in Ispagna a trattar la pace col re Marsilio, XXV, 3. — sente il corno d’Orlando, e conosce il tradimento, XXVII, 161. — fa fermare il sole, ivi, 174.— s’incontra con Ansuigi, ivi, 192. — giugne dove era Orlando morto, ivi, 202. — rompe Balugante che s’era rifatto, ivi, 231. — va con l’esercito a Siragozza, ivi, 234. — pigliala, e la disfa, ivi, 239. — torna in Francia con l’esercito, ivi, 286. — muore in Aquisgrana dopo quarantasette anni di regno, XXVIII, 40. — nell'815, l'anno 72 dell’età sua , ivi, 110. — suo testamento, ivi, 112. — qualità di Carlo, ivi, 119.

Carlotto , già morto dal Danese, XXVIII, 64.

Castelfalcone, castello di Creonta, XXI, 21. — come munito, ivi, 25.

Cattabriga, smisurato gigante; condotto in Francia da Antea, XXIV, 59. — è colto alla pania per l’arte di Malagigi, ivi, 90, — e dileguasi, ivi, 101.

Cavallo d’Antea, e sue fattezze, XV, 105.

Chiaramonte, abate e cugino d’Orlando, I, 20. — liberato dalle mani di Brunoro per opera di Rinaldo, Ulivieri e Dodone, III, 72. — dà addosso co’ suoi frati ai compagni di Brunoro, ivi, 73. — dice di sè a Rinaldo, e come si rendesse frate, ivi, 77.

Chiarella, figliuola bellissima dell’Amostante di Persia, XII, 40. — s’innamora d’Orlando, ivi, 80. — ha cura d’Orlando prigione, XIII, 2. — è gittata in terra da Corante, XV, 17. — tradisce il padre, ivi, 70. — è coronata dello stato del padre, ivi, 87. — è sposata da Dalante, XVI, 93.

Chiariello, gigante che fu ucciso da Rinaldo, XVI, 14; XVIII, 91.

Chiariello, re di Portogallo; va con Marsilio in Roncisvalle, XXV, 179. — ucciso da Orlando, XXVII, 19.

Chiarione, ostiere in Monaca, XX, 63. — si battezza con una sua figlia, XXI, 14. — è fatto governatore del regno, ivi, 19.

Chiaristante, re di Corniglia, signor crudelissimo, XXI, 101. — ucciso da Orlando, ivi, 142.

Chimento, si scuopre a Orlando, II, 53. — novelletta, ivi, 55. — torna in corte di Carlo, recando notizie di Orlando, III, 21.

Chirone, mandato da Carlo a Marsilio;