Pagina:Pulci - Morgante maggiore II.pdf/446

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indice dei nomi e delle cose notabili. 443

  resta morto, XXVII, 266; XXVIII, 61.

Ciriffo. Sotto questo nome si presenta Rinaldo al tiranno Vergante, come inviato da Maometto, XIV, 6.

Clemenzia, sorella d’Erminione, e moglie del re Mandarino, VIII, 15. — suoi doni al messaggiero di Gano, ivi, 27.

Combattimento tra Lionetto e Orlando, II, 75. — tra Orlando e Meridiana, III, 13. — tra Orlando e Rinaldo. XV, 21. — tra Orlando e Antea, durato un giorno intero senza vantaggio d’alcun di loro, XVI, 75. — tra Rinaldo e il gigante Salincorno, di nottetempo. XVIII, 96. — tra Calavrione e l’Arpalista, dove tutti e due rimangono morti a un tratto, XXII, 213. — tra Orlando e Antea, XXIV, 122.

Consiglio che fa Carlo, XXIV, 37.

Copardo, fratello di Chiariella, ardito e forte, XV, 45. — resta abbattuto da Corante, ivi, 50.— è liberato, ivi, 62. — tradisce il padre, ivi, 70. — è coronato re della sua patria, ivi, 88.

Corante, gigante; segue Rinaldo in aiuto d’Orlando, XIV, 30. — abbatte Chiariella, XV, 46. — abbatte Copardo, ivi, 51. — è morto da Orlando , ivi, 54.

Corbante, re della città di Carrara, e padre di Forisena, IV, 41. — fa intagliare in marmo con lettere d’oro i nomi di Rinaldo, Dudone e Ulivieri che avevano ucciso il serpente, ivi, 77. — si battezza con tutto il suo regno per conforto di Rinaldo, iviIV, 100. — sua disperazione per la morte della figliuola, che alla partenza d’Ulivieri si gittò da un balcone, V, 18. — le fa il sepolcro, scolpendovi con le proprie sue mani l’epitaffio, ivi, 20.

Corduba, patria d’Avicenna e d’Averrois, XXV, 251.

Corniglia, città dove regnava il gigante Chiaristante, XXI, 102.

Cortana, spada d’Orlando, I, 35; II, 52. — data a Ulivieri, VII, 48. — ripresa da Orlando per contro a Rinaldo, X, 95.

Creonta. Suo castello incantato, XXI, 25. — bruttezza di lei, ivi, 26. — è morta, ivi, 78.

Crudeltà di Fuligatto, XXII, 245.

D

Danismarca, paese del re Erminione, IX, 16. — è presa da Rinaldo, e convertita alla fede di Cristo, ivi, 39.

Descrizione di un terribile mostro, V, 39. — del cavallo di Meridiana, IX, 60. — del cavallo e padiglione di Marcovaldo, XII, 42 — della fierezza d’un cavallo salvatico, XIII, 51. — del padiglione donato da Luciana a Rinaldo, XIV, 44. — del cavallo di Antea, XV, 105. — d'una tempesta di mare. XX, 31. — della bruttezza di Creonta, XXI, 26, e ivi, 46. — del padiglione d’Antea, XXIV, 172. — dell’esercito di Marsilio, XXV, 176; XXVI, 45. — d’animali poco conosciuti, oltre a quelli ch’erano ritratti nel padiglione di Luciana, ivi, 212 — della presa e incendio di Siragozza, XXVII, 239.

Desiderio, re de’ Longobardi, XXVIII, 61. — dominò per ventiquattr’anni l’Italia sino alla venuta di Carlo Magno, ivi, 74. — assediato in Pavia, ivi, 78.

Dichiarazione della forza dell’arte magica, XXIV, 106.

Difesa, e scusa dell’autore, XXVIII, 129.

Diliante, signore di Villafranca; convita Rinaldo e gli altri, XXII, 39. — giostra con Rinaldo, e se gli arrende, ivi, 49. — giostra con Aldinghieri, e da lui è ammazzato, ivi, 104.

Dodone, uccide un pagano, III, 53. — è abbattuto da Morgante, e tratto al padiglione di Manfredonio , VI, 38. — sta per essere impiccato da Manfredonio, e Morgante lo libera, VII, 13. — è spedito a re Caradoro a richiamare Morgante per l’impresa di Montalbano, ove Erminione osteggiava Carlo , IX, 17. — giugne in Corniglia dov’erano i paladini, e gli avvisa della passata di Calavrione in Francia con 140,000 pagani, XXII, 14.

Doglianze della morte di Aldinghieri, ivi, 142.

Dombruno, gigante, fratello di Salincorno e messaggero di lui al re Fal-