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| 110 | narrazioni |
barchette, che l'ammiraglio aveva provvedute, cominciò per uno stagno a far passare[1] i fanti in San Quintino, e già n'aveva introdotti circa a ducento, quando gli Spagnuoli, accortisi del fatto, diedero l'all'armi[2], e vietarono che più oltre ne introducesse.
In questo il Duca di Savoia, messo in ordine tutta la sua cavalleria e le genti a piede, veniva, passando il fiume (Somma), per dare addosso al nemico. Il Conestabile non essendo venuto per combattere[3], nè anche avendo forza sufficente per ciò fare, cominciò a ritarne l'artiglieria e a dar la vòlta indietro, camminando con quella maggior celerità che poteva[4]. Ma Emanuele Filiberto, lasciato negli alloggiamenti buon fornimento[5], con molta prestezza gli si mise dietro, avendosi mandato innanzi alcune torme di cavalleggeri[6], acciocchè con scaramucce il trattenessero insino a tanto che le fanterie potessero sopravvenire. Tra per questo e per avere gli Spagnuoli, per vie tra valli e monti credute sino allora impraticabili, precorso, il conte d'Egmonte, capo della cavalleria fiamminga, arrivava sopra l'inimico, e furiosamente lo urtava. I Francesi risposero arditamente, ma la grave armatura e i ferraiuoli tedeschi[7] non poterono sostenere la furia dei Fiamminghi: incontamente furono tutti rotti e sbaragliati. Sopragiunsero in poco d'ora le fanterie del Duca, e diedero compimento alla vittoria. Il Conestabile che, oltre l'età sua, si era affaticato di rannodare ed inanimare i suoi per rinfrescare[8] la zuffa, restò ferito e prigione...
Questa battaglia, che dal luogo dove fu combattuta ebbe nome di San Quintino, e dal giorno in cui successe, cioè il dì dieci d'agosto, di San Lorenzo, fu
- ↑ per stagnum... pedites traiecit,
- ↑ Hispani, hoc cognito, ad arma condamarunt, et ne insuper...
- ↑ Dux supremiis, cui pugnandi neque voluntas neque satis copiarum esset, tormenta bellica...
- ↑ quam celerrime reverti.
- ↑ castris præsidio munitis,
- ↑ levis armaturæ equitum tarmis aliquot præmissis,
- ↑ Galli impetum strenue sustinuerunt, at gravis armaturæ militibus et germanis vestibus impediti,
- ↑ ad instaurandum certamen,