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Pagina:Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine.djvu/176

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168 lettere

e in lei non solamente credo, ma so in effetto ch'è singolare e tanta, che forse V. S. noni sdegnerà d'accettarmi per suo, così poco meritevole com'io sono; e in ogni modo mi perdonerà la confidenza ch'io mi son presa. Colla quale speranza, assicurandola ch'io le avrò sommo obbligo di questa sua benignità come di un gran favore, mi fo ardito a dichiararmi suo devotissimo obbligatissimo servo. Recanati, 22 marzo 1819.


158. Pietro Giordani a Gio. Gherardini a Milano.


Mio molto venerato e amatissimo Gerardini; Non le vengono così pronti come affettuosi i miei ringraziamenti per la nuova sua opera e la cortesissima e tutta amorevole sua lettera dei 15 luglio; perchè non ho potuto dall'ottimo nostro Pezzana averli se non adesso, che ritorno dal Piemonte. Ella non si stanca di consolarmi facendomi sentire la sua benevolenza: non cessa di aiutare gli studi buoni in questa povera Italia; e sempre si accumulano gli obblighi miei particolari verso Lei, come si accrescono quei di ogni buon Italiano. Vorrei poterle esprimere con quale e quanto animo la riverisce, e l'ama, e la ringrazia, e le desidera sempre ogni possibile contentezza il suo devoto e tanto obligato e affezionato Pietro Giordani. Parma, 5 agosto (1843).


fine.




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