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Pagina:Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine.djvu/28

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20 narrazioni

più strabocchevoli nelle rapacità loro. Lasciò pertanto di sè in ciascuno grandissimo desiderio. Fu Cosimo il più riputato e nomato cittadino d'uomo disarmato[1], ch'avesse mai non solamente Firenze, ma alcun'altra città, di che si abbia memoria; perchè non solamente superò ogni altro[2] de' tempi suoi d'autorità e di ricchezze, ma ancora di liberalità e di prudenza; perchè intra tutte l'altre qualità, che lo feciono[3] principe nella sua patria, fu[4], l'essere sopra tutti gli altri uomini liberale e magniico. Apparve la sua libertlità molto più dopo la morte, quando Piero suo figliuolo volse le sue sustanze[5] ricognoscere, perchè non era cittadino alcune, che avesse nella città alcuna qualità, a chi Cosimo grossa somma di danari non avesse prestata; e molte volte senza essere richiesto[6], quando intendeva la necessità d'un uomo nobile, lo sovveniva.

Mach.


19. Cosimo de' Medici e Neri Capponi (1455).


Erano in Firenze due cittadini potentissimi, Cosimo de' Medici e Neri Capponi, dei quali Neri era uno di quelli che aveva acquistata la sua riputazione per vie pubbliche[7], in modo ch'egli aveva assai amici e pochi partigiani. Cosimo dall'altra parte avendosi alla sua potenza la pubblica e la privata via aperta[8], aveva amici e partigiani assai; e stando costoro uniti, mentre tutti duoi vissero, sempre ciò che volleno[9] senza alcuna difficoltà dal popolo ottennero; perchè gli era mescolata con la potenza la grazia. Ma venuto l'anno mdccclv, ed essendo morto Neri, e la parte nimica

  1. omnium laudatissimius ac celeberrimus fuit qui inter togatos viros non modo Florentiæ, verum etiam in quæcomuque alia civitate, cuius memoria saperest, unquam floruerint.
  2. omnes æquales...
  3. quibas principem in civitate locum obtinuit...
  4. maxima eius liberalitas et magnificentia potissimum est recensenda.
  5. rerum suarum rationem inire... oppure rem familiarem recensere.
  6. ultro nobilium virorum inopiæ...
  7. publica via auctoritatem adeptus.
  8. publicum privatumque aditum ad... amicis et fautoribus florebat...
  9. quidquod voluerint, adnuenda populo, qui auctoritati gratia adigebatur.