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| narrazioni | 21 |
spenta, trovò lo stato difficolta nel riassumere l'autorità sua, ed i proprii amici di Cosimo, nello stato potentissimi, n'erano cagione, perchè non temevano più la parte avversa ch'era spenta, ed avevano caro[1] di diminuire la potenza di quello. Il quale umore[2] dette prinicipio a quelle divisioni, che dipoi nel mcccclxvi seguirono, in modo che quelli a' quali lo stato apparteneva, ne' consigli dove pubblicamente si ragionava della pubblica amministrazione, consigliavano, ch'egli era bene che la potestà della balia non si riassumesse[3]; e che si riserrassino le borse, ed i magristati a sorte secondo i favori de' passati squittini si sortissero.
Mach.
20. I Milanesi si danno allo Sforza (1450).
Alcuni Milanesi quasi che principi della città diventati, intra loro proposero quello che s'avesse a fare[4] a voler uscire di tanti affanni, e qualche volta riposarsi. E ciascuno giudicava che convenisse rifuggire[5], poichè la libertà non si poteva conservare sotto un principe che gli difendesse; e chi il re Alfonso, e chi il duca di Savoia, e chi il re di Francia voleva per suo signore chiamare[6]: del conte (Francesco Sforza) non era alcuno che ragionasse; tanto erano ancora potenti gli sdegni avevano seco. Nondimeno, non[7] si accordando degli altri, Guasparre da Vicomercato fu il primo che nominò il conte, e largamente mostrò come volendosi levare la guerra d'addosso, non c'era altro modo[8] che chiamar quello; perchè il popolo di Milano aveva bisogno d'una certa e presente pace, non d'una speranza lunga d'un futuro soccorso. Scusò con le parole
- ↑ ilius potentiam compescere cupibant.
- ↑ Hinc dissensiones repetendæ ob quas anno... rectores.
- ↑ auctores erant ne dictatoris potestas repeteretur; et, clausis urnis, sorte legerentur...
- ↑ quatandem ratione a tot ærumbis aliquando quiescerent, nel ullus erat qui non censeret
- ↑ ad principem esse confugiendum qui, quam ipsi non possent, liberatem tueretur.
- ↑ regem Alphonsum aliis, aliis... dominum invocantibus, de Sfortia omnimo silebatur; tamdiu in ipsum valebat odium.
- ↑ ...de ceteris non conveniret
- ↑ haud ulter bellum amoveri posse