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| 22 | narrazioni |
l'imprese del conte, accusò i Veneziani, accusò tutti gli altri principi d'Italia che non avevano voluto, chi per ambizione, chi per avarizia, che vivessero liberi. E dappoichè la loro libertà si aveva a dare[1], si desse a uno che gli sapesse o potesse difendere, acciochè almeno dalla servitù nascesse la pace, e non maggiori danni e più pericolosa guerra. Fu costui con maravigliosa attenzione ascoltato, e tutti finito il suo parlare gridarono, che il conte si chiamasse, e Guasparre fecero ambasciadore[2] a chiamarlo. Il quale per comandamento del popolo[3] andò a trovare il conte, e gli portò sì lieta e felice novella; la quale il conte accettò lietamente, ed entrato in Milano come principe a' 26 di febbraio nel mcccl, fu con somma e meravigliosa letizia ricevuto da coloro che non molto tempo innanzi l'avevano con tanto odio infamato[4].
Mach.
21. Volterra si ribella da Firenze (1472)
Fu trovata nel contado di Volterra da alcuni di quelli cittadini una cava d'allumi[5], della quale cognoscendo quelli l'utilità, per aver chi con i danari gli aiutasse e con l'autorità gli difendesse, ad alcuni cittadini fiorentini s'accostarono[6], e degli utili che di quella si traevano, gli furono partecipi. Fu questa cosa nel principio, come il più delle volte delle imprese nuove interviene, dal popolo di Volterra situata poco; ma col tempo cognosciuto l'utile, volse rimediare a quello tardi[7] e senza frutto, che a buonora facilmente avrebbe rimediato. Cominciossi nei consigli loro ad agitare la cosa, affermando non essere conveniente[8], che una industria trova nei terreni pubblici in privata utilità si
- ↑ libertas cuiquam concedenda erat, in illud...
- ↑ ...comitem esse vocandum, atque ad id Gasparem legatum miserunt.
- ↑ Popoli iusse comitem adivit, oppure convenit.
- ↑ ad ilius acceptus qui non ita pridem tanto odio nascenti cum fuerant.
- ↑ aluminis fodina in Volterrano reperta fuit a civitatis qui...
- ↑ quosdam Florentinus in societatem vocarunt et furi iude percipiendi participes.
- ↑ utilitati demum perspecta sera frustate occorendum statuit.
- ↑ iniquam vitam publici agri fractum in privatorum utilitatem podere,