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se stesse[1] sonarono, e di molte ancora le mura si fenderono. E l'acqua nei canali della città tremò forte, in alto levandosi: e molti cammini per lo tremito delle case spezzandosi nelle vie, e nei tetti caddero, e più d'una casa con morte degli abitanti; e pareti delle case e delle chiese moltissime ruinarono. Una cosa giovò assai[2], che quel terremoto non durò molto. E per queste cose avvenute, il dì che seguì appresso, per ordine del Patriarca, con volontà del Senato, in tutte le contrade della città furono tre di continui[3] prieghi fatti a nostro Signor Dio, e comandato che ciascuno d'età virile altro che pane ed acqua non gustasse. E poco appresso quasi quel medesimo terremoto, e con quelli stessi avvenimenti pauro, in Padova, in Trivigi, in Udine, e in molte altre terre e luoghi della Repubblica s'intese essere stato[4].
Bembo.
34. Cagioni della calata di Carlo VIII, re di Francia in Italia (1494).
Oltre alla cagione che a lui (Carlo VIII) per eredità il regno di Napoli scadesse[5], eziando altre cagioni s'aggiungevano, delle quali una fu questa. Essendo stato con insidie molti anni addietro Galeazzo Sforza Duca di Milano ucciso, il sig. Ludovico suo fratello, levata dal governo[6] del regno la moglie di Galezzo (il quale governo ella, per tener la città in officio e in fede a Giovan Galeazzo suo figliuolo molto picciolo, appresso la morte del padre aveva preso) e gli altri ministro a poco a poco parimente scacciati; sè in detto governo avea posto, e anni tredici v'era stato. E nondimeno il detto figliul del fratello, a cui egli procurator[7] del regno diceva essere, così allevato avea, e in tali costumi avvezzo, che parea che tutta
- ↑ iacta æra... sponte, oppure altro inormuerunt.
- ↑ Hoc unum iuvit, quod is non longinquus serra protus fuit.
- ↑ supplicitarum per tridum fieri at ne quid præter... puberus omnum saperent, habitum.
- ↑ eundem prope terramotum cum quidem ferma prodigis...
- ↑ hæriditatis eo omina ei deberentur
- ↑ a regni gesturaturent utere... cauterique... palatum deiectis,
- ↑ sui eo regnum procurare per se ferebat,