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Pagina:Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine.djvu/54

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46 narrazioni

e Cardinale Monsignore di Samalò[1], col cui consiglio grandemente in tutti i suoi fatti si governava...

Mentre le dette cose a Roma per lo re Carlo si fanno, il re Alfonso della sua fortuna sfidatosi[2], chiamato Ferdinando suo figluolo a Napoli, in presenza di Federico suo fratello, a lui[3] diè e consegnò il regno, ammonendolo, che egli a Dio immortale avesse riverenza. Fatto col figliuolo questo ragionamento, nel castello dell'Uovo la notte si ritrasse per salir sopra le galee che egli quivi avea: il che allora fare da un gran vento, che levato s'era, vietato[4], pochi di appresso venutogli buon tempo, in Sicilia si condusse, e quello anno come privato uomo nel contado di Palermo[5] si morì. Ferdinando, partito il padre, quattro prencipi del regno, che in prigione erano, primieramente liberati, in veste regale con Federico suo zio cavalcò[6] la città; e salutato Re, essendosi alle porte delle prigioni vicin fatto, quelle aperte, alquanti ribelli e molti condannati e alla libertà e alla città[7] rendeo. Le private e pubbliche ingiurie tutte rimise, e promesse di rivocare i confinati[8].

Bembo.


39. Il nuovo re di Napoli all'avvicinarsi[9] di Carlo VIII abbandona la città.


Il re Carlo con la sua oste[10] di cavalli e di fanti trentamila, nel regno Napoletano entrato, a Monte Cassino se ne venne: nella qual terra essendo Ferdinando con fanti quattro mila e cavalieri altrettanti, confortati i Cassinesi[11], che saccheggiar non si lasciassero,

  1. Episcopum Macloviensium Cardinalem, rege potente, creavit.
  2. suis diffisus rebus,
  3. ... accersito... regnum, Friderico fratre adhibito, tradidit;
  4. quod tam facere, vehementi coorto vento, prohibitus,... idoneam nactus tempestatem...
  5. in Panormitano privatus oblit.
  6. urbem perequitavit una cum...
  7. salutatusque res cum se ad... patefactis foribus,... rebelles, damnatesque... libertati et municipio restituit.
  8. proscriptosque se esse revocaturum pollicitus est.
  9. Adventante Carlo VII...
  10. cum exercita equitum militumque numero triginta millium.
  11. oppidanos ad hortatus ne... sed fortunæ cederent, seque in alius tempus reserrarent,