| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| narrazioni | 51 |
moglie ed il signor Ascanio Cardinale suo fratello, e il signor Federico da San Severino, Cardinale anche lui, fratello del signor Galeazzo, tratti dalla città, mandò a Como. I Milanesi come videro il signor Ludovico delle cose e delle forze sue diffidarsi[1]; fatto della loro cittadinanza[2] consiglio, quattro dei primieri elessero, i quali soprastar dovessero in tutte le bisogne loro. Costoro al signor Ludovico andati, gli dissero, che al re (Luigi XII) dar volevano la città; e di ciò esso essere cagione, che i figliuoli e la famiglia fuori di lei mandato aveva. Il quale intesa la diliberazione della Città, dato danari[3] a cavalleggieri cinquecento, con poco più di ducento di loro (perciocchè gli altri, ricevuto il soldo, partiti da lui e dileguati e s'erano[4]) e col signor Galeazzo, suo genero, il seguente giorno si dipartì, e il castello, di grande artificio, e di mura grossissime, e di tutte le cose da sostenere assedio, e di fanti duemila maravigliosamente guernito[5], a Bernardino da Conte, uno de' suoi più cari, nel quale egli sopra gli altri si fidava, e cui da fanciullo allevato[6] e cresciuto s'avea, raccomandò e lasciò. Quattro giorni dopo il Triulzi fu dai Milanesi nella città con grande allegrezza e festa[7] ricevuto; e le altre terre, che restavano a darsi, senza dimora tutte gli si renderono.
Bembo.
44. Il Duca Valentino (Cesare Borgia) prende Imola e Forlì.
Avendo il Papa e dal Senato e dal re di Francia impetrato, che di loro volontà alquante terre nella Romagna, di Santa Chiesa[8] a Cesare Borgia si donassero e si concedessero; egli con sue genti[9], e con quelle che dal Re in Milano insieme con un Capitano avute avea, in Romagna se ne venne. Ed era questi
- ↑ Ludovicum suis rebus diffidere,
- ↑ concilio civitatis coacto,
- ↑ stipendio dato...
- ↑ stipe accepta, eius imperio se substraterant,
- ↑ apprime communitum...
- ↑ quem ipse a parvulo aluerat.
- ↑ magna hominum gratulatione.
- ↑ aliquot in Flaminia oppida, quæ Romani iuris essent;
- ↑ Cæsar cum sua manu canique iis quas... altero cum duce... copiis...