Pagina:Raccolta di proverbi bergamaschi.djvu/78

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Non vale correre, basta arrivare in tempo — Non vale levarsi di buon’ora, bisogna aver ventura (Tosc.).
Sto mond l’è öna röda, chi va sö e chi va zoQuesto mondo è una ruota, chi sale e chi scende — Questo mondo è fatto a scale, chi le scende e chi le sale (Tosc.). Favet huic, adversa est illi fortuna. Nello stesso significato diciamo anche:
Sto mond l’è fać a scalfarèt, chi se ’l caa e chi se l’ mètQuesto mondo è fatto a scarpette, chi se le cava e chi se le mette — Si legge nell’Ecclesiaste: «Qualche volta dalla carcere e dalle catene passa taluno al regno; e un altro che nacque re va a finire nella miseria.»


FRODE, RAPINA.


Bisogna robà tant o migaBisogna rubar molto o non rubare — Il meglio è non rubare nè molto nè poco, quantunque si dica che s’impiccano i ladrucci e non i ladroni.
Chi gh’à pura del diaol, fa miga di solćChi ha paura del diavolo, non fa denari, o roba.
Chi gh’à pura del pecàt, mör col cül pelàtChi ha paura del peccato, muore col culo pelato — cioè non diventa ricco;
Chi nó róba, nó fa ròbaChi non ruba, non fa roba — ed anche si dice:
Per es réc bisogna iga ü parét a ca del diaolPer essere ricco bisogna avere un parente a casa del diavolo — Non si può negare che l’avidità di possedere fa spesso dimenticare la rettitudine; ma è pur giusto riconoscere che all’agiatezza si può pervenire coll’attività e col risparmio. Solo poi