Pagina:Raffaello - Lettera a Leone X, 1840.djvu/13

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in che si viveva di tal suo lavoro, e come egli avesse già compiuto il ristauro e la delineazione di tutti quelli compresi nella prima regione della città antica. Nè fuori del verosimile è il credere, che ciò appunto gli fosse occasione a scrivere la lettera che riproduciamo, presentando al pontefice così buon saggio di una intrapresa, per la quale gli era stato largo d’incoraggiamenti e di aiuti. Le parole del Michiel sono le seguenti:El stendeva in un libro, siccome Ptolomeo ha isteso il mondo, gli edificii antiqui de Roma, mostrando sì chiaramente le proportioni forme et ornamenti loro, che averlo veduto haria iscusato ad ognuno haver veduta Roma antiqua: et già aveva fornita la prima regione: nè mostrava solamente le piante delli edifici et il sito, il che con grandissima fatica et industria dalle ruine s’avia raccolto; ma ancora la faccia con li ornamenti, quanto da Vitruvio et dalla ragione della architettura et dalle istorie antiche, ove le ruine non la ritenevano, aveva appreso, espressivamente designava (3).„