Pagina:Regno di Sardegna - Regolamento misurazioni territoriali 5 dicembre 1775.djvu/10

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e delineata la superficie: ed in que’ luoghi, e provincie, dove soglionsi far concorrere a’ carichi gli effetti comunemente denominati di seconda stazione, come per esempio le sciostre, mulini, pile, folle, magli, torchj, forni, fornaci, e simili tanto sparsi nella campagna, che esistenti ne’ capo-luoghi, se ne farà la dimensione nell’esteriore, e la dinumerazione con la più possibile esattezza per ispecificarli ne’ catasti in classe distinta dopo descritti i terreni.

20.

Il Geometra non potrà tagliare dalle tavolette il foglio di carta, se prima non avrà fatto il trasporto delle operazioni sul foglio dell’altra tavoletta per la continuazione del lavoro: e perciò dovrà sempre essere provveduto di un numero di tavolette sufficiente per lo meno al lavoro di due giorni: oltre a che dovrà essere provvisto di buoni strumenti, e spezialmente riguardo a’ compassi, calamita, diottra, e regoli.

21.

Le carte dovranno delinearsi con inchiostro della china, e con linee nè troppo sottili, che spariscano, nè soverchio grosse, che ingombrino il calcolo; ma dovranno essere mezzane, nette, ed eguali in ogni loro estensione.

22.

Prima di cominciare il travaglio della susseguente giornata dovrà pure essere delineato ad inchiostro il lavoro fatto nel dì preceduto, affine di non ismarrire le linee tirate col lapis, a riserva però di quelle, che passano da

 
 
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