Pagina:Regno di Sardegna - Regolamento misurazioni territoriali 5 dicembre 1775.djvu/12

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
12
 
 


catasto; con avvertenza di descrivere per cadun fondo, ed effetto la rispettiva misura, per la cui scritturazione in cifra aprirassi una particolare colonna.

25.

Col mezzo delle misure sovraprescritte formerassi la mappa territoriale, in cui resteranno a loro luogo, e ubicazione tutti gli effetti di seconda stazione, e le pezze di terra componenti il total territorio, una annessa, o sia contigua all’altra; ma in guisa, che si veda la rispettiva estensione, e figura di ciascheduna.

26.

Le pezze tutte de’ beni, e così pure tutte le superficie delle fabbriche sparse nella campagna, sì rustiche, che civili, inchiusevi le aie, corti, e dipendenze degli edifizi, dovranno essere contradistinte con numeri successivi, cominciando dall’unità sino a quello, con cui verrà a terminarsi tutto il continente del territorio; badandosi bene, che siano correlativi all’indice, o sia sommarione, di cui sovra. E intanto le dette fabbriche, e dipendenze saranno considerate, per l’effetto della collettazione, come i terreni, onde trovansi circondate.

27.

Ne’ luoghi poi, ne’ quali sono collettati gli effetti di seconda stazione, saranno questi eziandío numerati nella mappa, e nel sommarione con numeri successivi dopo compiuta la succennata dinumerazione de’ terreni; ma il numero nella mappa sarà espresso in color rosso ben visibile, affinchè sia più facile il poterli distinguere all’occorrenza.

 
 
28.