Pagina:Regno di Sardegna - Regolamento misurazioni territoriali 5 dicembre 1775.djvu/14

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trasandare le denominazioni de’ territorj, e delle provincie confinanti, e le trabuccazioni all’intorno della mappa da un angolo all’altro, come si è notato di sopra per la carta perimetrale.

31.

Ultimata così la misura, mappa originale, indice, o sia sommarione, dovrà il Geometra procedere al libro colonnario da inservire non meno per la pubblicazione della mappa, che per la successiva formazione del catasto. Consisterà esso nell’alfabetica descrizione d’un caduno de’ proprietarj, e nello applicarvi tutte le pezze rispettivamente possedute, secondo furono descritte nel sommarione, con accennare i numeri della mappa, le qualità, o sia spezie di coltura, o di fruttificazione, la regione, e la misura, per quindi formare a ciascuno d’essi proprietarj il sommario della quantità del misurato da essi posseduta. In fine poi del detto colonnario si farà un repilogo del quanto da ciascuno posseduto, per indi ricavare il totale delle giornate del territorio: il quale essendo giusto dovrà corrispondere al totale della misura espressa nell’indice, o sia sommarione. E se il Geometra a tenore della sua convenzione fosse obbligato ad apporre il registro, o estimo secondo il catasto anteriore, ovvero formarlo di nuovo, dovrà pure farne l’applicazione con attenersi alle regole, e basi, che verranno dall’Intendente stabilite.

32.

Oltre alla mappa suddetta sarà tenuto il Geometra a formare il libro figurato, ch’è quanto dire ridurre con un migliore aspetto in un libro di carta grande esattamente affogliato le

 
 
figu-