Pagina:Regola di S. Agostino per le monache di Santa Caterina della rosa.djvu/29

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6 DwH’Orationc. Cap.VIII. ne, fcnte maggior quiete, confolatione, &r contento, che Ia_r quella vita fentir fi polla: imperoche l'oratione ha forza de le- uarci in Dio, Se di vnirci con elio, & di farci trouar ciò che_/ dilfe il Profeta. Gufiate, e vedete, perche il Signore è fuauit fimo. Per tanto le lorelle noftre con quel feruore dilpirito die maggior potranno attendino ad eflercitio tanto vtile, Se neceflario della vocale , e mentale oratione, la quale faranno vna volta il giorno cioè vn quarto d'hora la mattina * dopo patinino, Se vn altro la ièra dopo Compieta. Nella quale oratione pregaranno Dio per la Santa Chiefit,’ per il Papa, perl’Emincntiflimo Protettore, Prelato, Depu¬ tati , per tutti li Benefattori, e per tutti quei della Congrega- tione che faticano per il Monaftero . Prima chevadino airoratione fi proponghino fempre nel¬ la mente qualche particolar punto, ò millerio, fopra il quale habbino a meditare, ad efferatarfi, & à far la loro oratione i perche chi và all’oratione impreparato,poco frutto ne riporta.1 Andando airoratione,confiderino la grandezza della Mae- ftà di Dio, dinanzi al quale fi vanno a prefentare, Se però fi vmilijno, chiedendo perdono delle oftefe fatte a coà. granJ Signore, gli rendinogratie de i doni 5 & gratie riceute, gli di¬ mandino gratia di poter {pendere quel tempo fruttuolàmenta ad honor, & gloria di fui Diuina Mbcftà, & cosi poidieno principio alla meditatione. Le cofe,{òpra le quali fi haueranno eflercitare nell’orationer faranno queftejcioè confiderando lo flato,&ìa profeflìonloro,' la {ingoiar gratia che Dio benedetto lorìia fatto,cauandole dal módoj quale è pieno di fallita,inganni,trauagli,lacci,occa- iiorù di mali, & di peccati, 8c hauendole condotte al tranquil¬ lo porto della Religione, dou e ogni occafione di bene, &la Vera,& ficura llrada di periienire al Regno de'Cieli. La Incar- aatione del Figliuol di Dio,con la vita,pafficne,6c acerbiffima