Pagina:Ricordi storici e pittorici d'Italia.djvu/132

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passi più in là emerge dal mare il castello di Astura, piccolo quadrato di mura merlate, con una torre nel mezzo. La cappelletta ed il castello sono i soli due edifici che si possano scorgere in questa vasta solitudine. Per quanto volgessimo lo sguardo all’intorno, non ci venne fatto di scoprire altre creature viventi che due ombre nere sui merli del castello, e due vecchi pescatori seduti contro al muro, taciturni e quasi annientati dal calore, i quali stavano intrecciando un cesto di giunchi, destinato a trasportare i pesci, mentre la loro barca si stava dondolando sulle onde.

Correvano gli ultimi giorni di agosto del 1268, quando, perduta la battaglia di Tagliacozzo, giungevano fuggitivi e ripieni di ansietà su questa spiaggia, il giovane Corradino, Federico principe d’Austria, il conte Galvano Lancia co’ suoi due figliuoli, non che i due conti della Gherardesca, congiunti dell’infelice Ugolino, che i versi di Dante hanno reso immortale. Venivano di Roma, imperocchè narra il cronista Saba Malaspina, che perduta la battaglia avevano cercato rifugio prima in quella città dove era rimasto Guido da Montefeltro quale vicario del senatore Arrigo di Castiglia. Corradino era giunto colà «senza pompa di sorta, non come il capo di un esercito, ma come uno che abbia tutto perduto, non cerchi che a salvarsi di nascosto, e quasi fuori dei sensi» (latenter ingreditur mente captus). Se non che, erano giunti pure in Roma dal campo di battaglia suoi nemici Giovanni e Pandolfo Savelli, e Bertoldo, e molti guelfi i quali cercavano muoverla a romore, cosicchè gli amici consigliarono al giovinetto di non frapporre indugio a fuggire. Si diresse con i suoi compagni verso il mare, nella intenzione di portarsi a Pisa, e di là imbarcarsi per la Sicilia. Cercarono una barca, e la ottennero dagli abitanti del castello di Astura. La lanciarono tosto in mare, e salparono dalla riva, se non chè Giovanni Frangipani, signore di Astura, avutane notizia, e riconosciuto dai gioielli che Corradino aveva distributi, essere i fuggitivi persone distinte, si