Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/36

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IL RIPOSTIGLIO DI LURATE ABBATE




A Lurate Abbate in provincia di Como, nell’agosto dello scorso anno, eseguendosi alcune riparazioni in una casa colonica di proprietà del Nob. D. Cesare Cagnola, venne scoperto un ripostiglio di numerose monete d’argento con qualcuna d’oro, le quali furono presentate per esame al Gabinetto Numismatico di Brera.

Erano ben 1273 monete medioevali, per la massima parte italiane; lo stato di conservazione, ottimo od almeno soddisfacente in quasi tutte, permise di ripartirle con sicurezza fra le varie zecche alle quali appartenevano, e di stabilire con molta probabilità il tempo cui risaliva la loro coniazione.

Si è appurato così, che nessuna di esse poteva assegnarsi ad un’epoca posteriore alla metà del secolo XIV; e che il ripostiglio dovrebbe datare anzi, presumibilmente, dai primi decenni di tal secolo, intorno cioè al 1320.

La quantità ragguardevole dei pezzi, la varietà delle zecche rappresentate, il pregio e in qualche caso la straordinaria rarità ed importanza storica di talune monete, ci sembrano rendere abbastanza cospicuo il ripostiglio di Lurate Abbate, perchè meriti di serbarne memoria nel suo complesso, in luogo di limitarci a dar notizia delle cose più peregrine in esso contenute.