Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/42

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il ripostiglio di lurate abbate 21

lando del primo matapane, allora per lui incerto, osserva che in esso si legge il nome del santo cosi: S. MICHAEL, mentre nel matapane di Cortemiglia (di cui dà il disegno) vi è scorrettamente: S. MICAEL, senza la H. Ed anche l’altra varietà della stessa moneta cortemigliese, pubblicata dal Morel-Fatio, ha: S. MICAEL1.

Invece, sui tre nostri matapani di Enrico e Corrado vi è correttamente S. MICHAEL, colla H; e S. MICHAEL vi è pure su quelli di Ponzone2. È vero che la varietà con HER: E3 CVR, pubblicata da Dom. Promis al N. 50 Tav. V della terza memoria, sembra scompigliare questa coincidenza; poiché vi si legge: S. MICAEL, senza la H; ma il ch. Comm. Vincenzo Promis, da noi interpellato in proposito, ci informò cortesemente che anche su quel matapane (conservato nel medagliere di S. M. in Torino) si legge in realtà: S. MICHAEL, e che la lettera H fu omessa per una svista nel disegno3.

Per conchiudere, i matapani che appartengono indiscutibilmente a Cortemiglia hanno la leggenda scorretta: S. MICAEL; quelli che pure indiscutibilmente appartengono a Ponzone hanno invece: S. MICHAEL; e S. MICHAEL si legge pure su tutti i suddetti matapani colla leggenda enigmatica.

Ci sembra che tale circostanza, per quanto possa giudicarsi secondaria, debba avere un certo peso nella determinazione di queste monete, e che la differente grafia potrebb’essere considerata in questo

  1. Morel-Fatio, l. c., N. 2.
  2. Tav. II, N. 2 (dal ripost, di Lurate Abb.). Confr. anche Morel-Fatio, 1. e, N. 3.
  3. Così pure si legge in un matapane appartenente alla medesima varietà, il quale proviene dalla Collezione Montenuovo, ed è oggi posseduto dal Sig. E. Gnecchi.