Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/248

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

medaglie italiane del 1888 229

reale d’Italia, allacciati da tre anelli. Al dissopra, raggiante, la stella d’Italia, e in alto fra i raggi: ROMA. Sotto i due stemmi, in basso: OTTOBRE 1888.

Medaglia munita di appiccagnolo per nastro.

d) Diam. mm. 21.

D/ — Testa galeata a destra di Roma. In giro, ai lati: ROMA INTANGIBILE. Sotto al taglio del collo: SPERANZA.

R/ — Nel campo, ramo d’olivo, e sotto il motto FELICITER. Superiormente, ad arco: GUGLIELMO II.

UMBERTO I. Inferiormente, ad arco, su due linee, e fra due stellette: OTTOBRE ― MDCCCLXXXVIII. (Tav. IV, N. 5).

Tutte quattro queste medaglie vendevansi per le vie di Roma nei giorni delle feste italo-germaniche. La prima, a, era venduta in metallo bianco, e fu coniata in Roma; la seconda, b, pure in metallo bianco, ed eseguita nello Stab. Johnson di Milano, usufruendo poi diritto e pel rovescio, per le due teste, i ponzoni fatti pei due medaglioni della grande medaglia; la terza, c, edita dall’intraprendente editore Ferino, e venduta, in metallo dorato, a 50 centesimi!...

Di queste quattro, l’unica che ebbe vero successo artistico e, quasi diremmo, ufficioso, fu quella ultima, d, incisa dal cav. Speranza, coniata nella zecca di Roma, e messa in commercio solamente nei metalli nobili, e, con appiccagnolo ed anello, da molti portata alla catenella dell’orologio e dalle signore appesa a braccialetto, come ciondolo politico d’occasione.

Ai giorni della visita imperiale si lesse nei giornali di una medaglia popolare, del genere di queste ultime, coniata in Napoli e portata, con nastro, dai