Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/278

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il medaglione romano 257

Adriano appare per la prima volta il pezzo da 6 assi, sotto Commodo quello da 7, sotto Caracalla quello da 8, sotto Decio quello da 10 e da 12. Durante il I secolo, il pezzo da 6 assi è raro; sotto Adriano lo vediamo comparire improvvisamente in gran numero. Le epoche in cui furono coniate in maggior quantità le monete pesanti senatoriali sono quelle fra Antonino Pio e Commodo e fra Gordiano e Filippo.

L’origine delle monete pesanti senatoriali non è insomma da cercarsi nelle condizioni economico-monetarie dell’Impero romano, ma all’infuori di esse; non rispondono ad un bisogno della circolazione, ma piuttosto ad un movente politico sociale.

Un accenno a quest’ordine d’idee si ha nelle rappresentazioni figurate che vediamo sulle monete pesanti senatoriali.

Gl’impronti delle monete pesanti si riscontrano per lo più anche sulle monete correnti ordinarie, talvolta su tutte le qualità di monete, con piccole modificazioni richieste dall’opportunità, talvolta soltanto sui sesterzii leggieri oppure soltanto sui medii bronzi. Ma non viceversa: non tutte le raffigurazioni delle monete leggiere si trovano anche su quelle pesanti, ciò che si spiega già per il numero notevolmente minore di queste. Da Commodo in poi la cerchia delle rappresentazioni usate sulle monete pesanti si fa sempre più ristretta, talché riesce evidente che la scelta delle immagini era fatta secondo un criterio che ci permette di arguire quale fosse lo scopo cui erano destinate le monete pesanti stesse.

La maggior parte delle loro raffigurazioni si riferisce alla persona dell’imperatore, alle sue gesta principali in guerra e in pace, alle sue doti più celebrate, infine a fausti avvenimenti oppure a casi di morte nella famiglia imperiale.

Naturalmente le singole vittorie e conquiste, come pure l’allusione in generale alla Victoria e Virtus Augusti, sono frequentissime; qualche volta si vede rappresentata la venuta di un imperatore a Roma, la sua partenza per la guerra, l’allocuzione all’esercito, il trionfo, più spesso le feste votive e la salita al Campidoglio pel capodanno. La