Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/325

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304 cronaca

glio della Venèra, un ripostiglio composto di ben 46,442 pozzi (V. la giunta nel Mus. Ital., n, 115), tutti appartenenti alla seconda metà del sec. in d. G. e che il sig. Feuardent non si curò altrimenti di spogliare per la nuova edizione dei tomi V e VI dell’opera del Cohen. Del pari i denari di Vespasiano, che il Körber agggiungerebbe alla pag.375 del vol. II Cohen 2a, sono descritti anche da me fra le monete del ripostiglio di Roma, Mus. Ital., n, 43, nn. 51-4, 48, n. 50.

Relativamente alle altre varietà descritte dal Körber trovo degne di speciale attenzione le seguenti:

1° Un dupondio od asse di Augusto insignito di doppia contromarca, quella di Tiberio: tib avg, e quella di Nerone; imp n.

— Intorno a tali contromarche vedansi le mie osservazioni nel Mus. Ital., II, 57 sgg. Oltre gli scritti ivi citati, si confronti De Saulcy: Les contremarques monétaires à l’epoque du haut empire, nella Revue numismatique, 1869-70, p. 800.

2° Tutte le monete di Traiano, specialmente dopo lo studio storico e cronologico cui le assoggettai nel Mus. Ital., II, 81 sgg.

— Il den. simile al n. 394 Cohen 2a con cos vi merita conferma!

Sarebbe il primo tipo del Bonus Eventus apparso dopo quelli battuti per l’occasione delle guerre daciche (V. op. cit., p. 105).

— Il medio bronzo imp caes ner traiano optimo avg oer etc. senatvs popvlvsqve romanvs sc con duo insegne dcll’esercito, particolarmente interessante perchè non era finora conosciuto nessun tipo del bronzo degli anni 113-114 col tipo militare delle insegne (V. op. city p. 83 e p. 92).

3° Una moneta ibrida di Giulia Domna (ivlia avgvsta) col tipo del rovescio: princ ivvent

4° Un sesterzio di Massimo (maximys caes germ) col rovescio preso da un sesterzio di Alessandro Severo (Cohen 2a, n. 441).

5° Un antoniniano di Yolusiano, col nome del gentilizio errato: vid (sic) invece di vib. La terza lettera sbagliata, rovescia e capovolta, farebbe per poco sospettare l’uso delle lettere mobili nella monetazione del secolo III, se in questo tempo non fossero frequenti errori monetari anche più strani. Parecchi errori simili sulle monete di Probo furono segnalati dal Missong (V. Numismatische Zeitschrift di Vienna, IX, anno 1877: Stempelfehler und Correcturen auf Münzen des Kaisers Probus, Taf. IV).


(Dall’Archivio della Società Romana di Storia Patria, 1888).