Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/408

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la zecca di fano nel 1797 387

lavorasse effettivamente che un mese circa, producendo 1770 scudi di moneta. Negli stessi foglietti abbiamo quest’altra memoria pure di mano dello Staccioni in cui dice:

“Date due copie autentiche di dette estrazioni sino al 31 ottobre 1797; una cioè al sig. Cav. Filippo Uffroducci e l’altra al sig. Girolamo Morici che la richiesero, nulla avendo ritirato.”

E anche da questa parrebbe confermata la chiusura della zecca al 31 ottobre. Finalmente nei fogli medesimi abbiamo un ultimo appunto:

“Adi 14 xbre 1797.

Furono trovati nel Luogo designato alla zecca tre cilindri di madonnine e due di S. Pietrini, componenti in tt.° pezzi dieci, che vennero consegnati al sig. Ln.te p.nte e p.nte eziandio il sig. Fr.co Corbelli e alla p.nza di Luigi Eusebi e Gio. Batta Cesarini.”

Questa parrebbe la consegna definitiva del materiale della zecca, da cui apprendiamo come fossero tre i conî delle Madonnine e due dei Sampietrini. Non so se gli esemplari conosciuti di queste monete presentino le varietà corrispondenti, perchè io, assiduo ricercatore delle monete Fanesi, non ne posseggo alcuno e non se ne conserva nessuno nemmeno nell’Archivio Comunale dove pure abbiamo una piccola collezione di monete della zecca di Fano.

Prima di chiudere questo articolo mi pare opportuno ricordare, che scorrendo il minutario delle lettere scritte dal Comune in quell’epoca, ho dovuto convincermi sempre più che con la istituzione delle