Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/421

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398 ercole gnecchi

“due terzi dei sessanta decurioni). Disse il Sig. Vicario che finalmente con l’aggiuto Divino era giunto il giorno tanto desiderato della confirmazione della pace, di che il Sig. Gran Cancelliere gli ha dato parte con suo particolare biglietto, da parteciparsi a loro Signori, il quale però si lesse ed è il seguente.... (Vedi Allegato A).”

“Doppo di che, doppo varj discorsi fatti dai SS.ri congregati, sopra le dimostrazioni da farsi in rendimento di grazie a S. Divina Maestà per un tanto benificio, et alla Maestà del Rè nostro Signore, suoi Ministri....”

(Segue il tenore delle proposte le quali vennero deliberate a maggioranza di voti e sono:)

“Che in nome di questo Cons. Generale si compisca con S. Ecc. in congratulazione dell’avviso dato della pubblicazione della Pace ellegendo sei Cavalieri a sorte dai SS.ri LX, i quali accompagnino il S. Vicario in questa Funzione.”

“Elezione de suaccennati Cavalieri infrascritti e sono: Conte Pirro Visconti-Borromeo, Gio. Giacomo Schiaffenati, Conte Giacomo Legnano, Conte Carlo Corio, Conte Francesco Visconti e Giovanni Negrolo.”

“Che si scriva alla Maestà del Re nostro Signore in rendimento di grazie per il sollievo che si è degnato di concedere a questo Stato con la Pace stabilita, supplicandola insieme a far godere a questi suoi fedelissimi sudditi, gli effetti più pronti di questo beneficio, scrivendo anche nel medesimo proposito al S. D. Luigi de Haro.”

“Che si faccia qualche dimostrazione di pietà in nome pubblico per rendimento di grazie a S. D. M. per questa grazia così segnalata che ci ha concessa della sospirata Pace.”

“Che si faccia cantare una messa solenne con il Te Deum laudamus nella Chiesa di S. Ambrogio coll’intervento delle Arti, accompagnando il stendardo di S. Ambrogio, supplicando anche S. E. ad honorare la Città con la sua assistenza.”

“Che in oltre si faccia cantare una messa solenne con l’Ufficio in suffragio delle anime dei Defunti nella me-