Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/562

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le medaglie di giuditta pasta 535

romantici. Ecco sorgere accuse di artifizio nel metodo della Pasta, accuse ribadite coi versi che non morranno di Alfredo de Musset1.

L’astro volgeva al suo tramonto; — non correva gran tempo e la Pasta si ritirava dalle scene e tornava alla quiete della Roda, la villa che si era costruita sulle rive deliziose del Lario, che avevano ispirato il tenero idillio belliniano. E Giuditta Pasta, cui i tanti e smisurati onori non avevano mai dato al capo, ritornava alle domestiche mura quella Git (come per vezzo era chiamata dai suoi) umile e buona, che era stata sempre.

Quando morì, nell’aprile del 1865, l’itala Euterpe che aveva avuto si largo tributo di versi, ebbe sul suo feretro l’estremo vale da un poeta, Bernardino Zendrini.

Como, novembre 1889.


  1. A. de Musset: A la Malibran, stances.