Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/594

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serdica o antiochia? 567

Ho attribuito a questa zecca anche quelle monete di Gallieno che hanno nell’esergo la segnatura mp ms o mt.

Il sig. Lépaulle è di parere contrario, e le attribuisce senza darne nessun motivo, alla zecca di Milano. Certamente, il sig. Feuardent ha già espresso, prima di lui, la medesima opinione, ed essa si presenta assai seducente, perchè le lettere P, S o T sono precedute da quella lettera M, il cui significato tuttavia è tanto più dubbio inquantochè a quell’epoca la segnatura delle monete era ancora nell’infanzia.

Se, come ho notato nel mio articolo sulle Zecche, la peculiare grafia della parola tempo sulle monete secvr tenpo di Gallieno e felic tenpo di Claudio, accenna certamente ad una zecca comune, la contraddizione che la moneta di Gallieno dovrebb’essere coniata a Milano, e quella di Claudio invece a Tarragona, si potrebbe ancora spiegare pel fatto che, dopo l’eventuale cessazione della zecca di Milano, gli operai di questa fossero stati mandati a Tarragona, ma la forma tenpo è troppo contraria alla grafia romana: essa invece, come si può notare anche oggi, accenna piuttosto alla Spagna che all’Italia.

Ciò poi che mi induce ancor più a dubitare che vi fosse una zecca in Milano, è la mancanza delle monete di Aureolo; poiché è noto che questi fu rinchiuso ed assediato in Milano da Gallieno, e, se in città vi fosse stata zecca, certamente vi avrebbe dovuto batter moneta, mentre di lui non ce n’è pervenuta nessuna.

Per questi motivi ho creduto di assegnare a Tarragona e non a Milano le monete di Gallieno segnate mp, ms o mt, le quali palesano di essere uscite dalla stessa zecca che lavorò per Claudio.

Zecca di Siscia: dapprincipio 2 officine.

Sigle: I, II.

Più tardi, 4 officine.

Sigle: P, S, T, Q.