Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/600

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bibliografia 573

che forse anche M. Aquillio si trovò nel medesimo caso, essendo stato preceduto da M. Pletorio, ohe pose l’aqaila sulle sue monete. Se tali spiegazioni non sono matematicamente provate, sono però assai ingegnosamente trovate e hanno tutta l’apparenza della verità, analoghe come sono, a quella che generalmente vien data al denaro di Lucrezio, Trio, ove le sette stelle alluderebbero a tal nome, rappresentando la costellazione dell’Orsa maggiore, septem Triones.

Anche nella serie imperiale non mancano simboli astronomici sulle monete, e, lasciando quelle ove la stella o le stelle stanno a rappresentare l’eternità o la consacrazione, citerò l’esempio di un denaro di Adriano in cui figurano insieme ad una mezzaluna sette stelle variamente disposte. Non si potrebbe forse trovare una spiegazione anche di queste esplorando la sfera celeste?

Blanchet (Jules Adrien), Médaillon en bronze de l’emperur Hadrien.

Si tratta di un bel medaglione trovato vicino a Dourdan (Seine-et-Oise) e acquistato dal Gabinetto di Parigi. Non è però che una variante di quello descritto da Cohen al Num. 540 e inciso alla Tav. V.

Engel (Arthur), Souvenirs numismatiques d’un voyage autour du monde.

Bibliografia.




Annuaire de Numismatique. Settembre-Ottobre 1890.

Duplan (A.), Un tiers de sol inédit.

Jolivot (C), Un tiers de sou de Monaco.

Amécourt (René d’), Un denier de Gui de Chatillon, comte de Blois.

Serrure (R.), Trouvaille de monnaies Carolingiennes faite en Hollande.

Belfort (A. de), Description générale des monnaies mérovingiennes.

Cronaca. — Necrologia. — Bibliografia.




Revue belge de Numismatique. Quatrième livraison.

Chautard (J.), Étude sur les jetons au point de vue de la reproduction du type du revers.

Engel (Arthur), Mélanges numismatiques.