Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/400

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384 giuseppe castellani

« consideri se mi fanno venir voglia di starci volentieri. Quanto alli pali havevo fatto il partito delli zappini ma li SS.ri Deputati mi dissero risolutam.te che non ci volevano altro che la Rovere et li capitoli non mi sforzano a questo. Hora che si sono piantati li pali per saggio è subbito comparso uno homo da Cingoli molto tempo desiderato et portato da molti di Fano, et non so p.chè, al quale gli diedi la nota delli pali acciò in essa mi desse l’adimandita del prezzo. Li SS.ri Deputati fecero subb.to una Congregai.ne et mi chiamorno, dove mi dissero che era venuto quest’homo et offeriva bona robba e haveria fatto buon partito, et io gli risposi che mi piaceva ma che ancora non mi haveva data la risposta alla mia domanda, loro mi dissero che l’haveva data et uno di essi me ne mostrò la copia, dove che a me parve cosa strana che altri havessero da fare li fatti della mia borsa senza che io ne sappia niente. Et l’offerta era di sc. 2 di pavoli il palo condotti a fiumicino et altri cinque ne dimandava un altro della portatura sino a Fano, et li voleva consegniarne una parte a 7bre 1614 et il resto a 7bre 1615 di maniera che erano 6 mesi dapoi il mio tempo, et io gli resposi che il prezzo e il tempo non facevano p. me et non si fece altro. Li SS.ri Deputati trattorno tra di loro che il mercante deputi per suo homo uno che trattava per lui, et p. me si deputasse uno delli SS.ri Deputati et quel che essi dichiaravano io ci dovesse stare, et mi vennero subito a trovar tre di loro con proporrne questo partito, et che il mercante se ne contentava, et io gli resposi che non ne volevo far niente et gli offersi undici baiocchi il piede che di tanto havevo fatto partito delli zappini. Et p.chè non ho accettato il partito loro, si partirono desgustati et gli soggiunsi che poiché loro volevano fare il partito mi sgravassero dalli Capitoli la partita delli pali e poi gli pigliassero a che prezzo volevano. Hora questa medema nota delli pali l’ho mandata a Venetia, in Schiavonia, a Ferrara, in tre luoghi della Marca, in Ancona et in Regnio, nelli quali luoghi ho tenuto correspondenze, et chi me farà meglior partito a quello strengerò, et se non havesse trattato in più luoghi haverrei fatto errore a attaccarme col primo, et non fuggie l’hora poiché delli pali non ven’è quella prescia che vi è nelli muri che hanno da far presa, ma il palo subbito piantato ha fatta la sua presa, et in tre mesi e mezzo al più si pongono tutti in opera. L’altre monitione s’attendono a condurre al Porto da più bande, et se non mi fossero legate le mani nelli capitoli che nel raccolto e nelle vendemmie potesse comandare all’opere, si farria più, et quelli pochi che vengono bisognia haverli con gran preghiere; ma passati questi giorni si darrà dentro et p.chè l’opera venghi megliore di quanti ne sono in questo golfo, sono andato a Venetia p. finire di vedere tutti li porti e trattare per pali, ferra-