Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/452

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428 francesco gnecchi

è in certo modo la continuazione, e meriterebbe insieme a quella uno studio speciale.


I tipi dei rovesci nella monetazione imperatoria, quali ci rimangono dopo le fatte esclusioni, non sono molto numerosi, e per la massima parte riguardano le Divinità o Semi-Divinità e la persona degli Imperatori delle Auguste. Le altre rappresentazioni si possono riguardare quasi come eccezionali.

In fatto delle prime, abbiamo anzitutto il sommo Giove in varii modi raffigurato (Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marc’ Aurelio, Commodo, Salonino), la triade di Giove con Pallade e Giunone o rappresentata colle loro figure, oppure simbolicamente coll’Aquila, la Civetta e il Pavone (Adriano, Antonino), Ercole (Adriano, Commodo, Gallieno), Apollo (Treboniano Gallo, Volusiano, Gallieno), Venere (Adriano, Faustina, Lucilla), Vesta (Adriano, Giulia Domna), Cerere (Nerone, Adriano), Pallade guerriera (Domiziano, Adriano, Antonino Pio, Commodo), Minerva medica (M. Aurelio), Diana (Adriano, Antonino Pio, Gallieno), Iside (Adriano, Faustina giovane), Esculapio (Adriano, Antonino), poi Romolo (Adriano), la Lupa e la Troja (Adriano, Antonino e Salonino).

Per ciò che riguarda la persona dell’imperatore, il fatto maggiormente ripetuto è il conferimento della corona civica. È con questo anzi che incomincia la serie sotto Caligola, e il fatto è poi ricordato con varietà di leggende, sotto Galba, Vitellio, Vespasiano Tito, Trajano1 ed Adriano. Nerone si fa rappresen-

  1. Al Cohen, che nella serie di Trajano ha classificato come medaglioni i tre bronzi privi delle lettere s c (N. 296, 297, 298), è sfuggito questo della corona civica. E la mancanza delle lettere s c pare non sia