Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/53

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i luigini di giulia centurioni serra 49

l'ignoranza o dalla negligenza dell’incisore. È però lecito supporre che le storpiature di un nome di zecca così breve e semplice non dipendano dal caso, ma abbiano la loro ragione nella prudenza e nella circospezione dei principi Centurioni, i quali, dopo aver per un po’ di tempo coniato i loro luigini col nome esatto e intero di Campi, potrebbero aver imitato gli altri fabbricatori di luigini, prescrivendo in qualche contratto che il nome della zecca non figurasse così chiaro come per l’addietro, ma potesse confondersi con qualche altro nome. È già sorprendente che buona parte dei luigini di Campi portino per intiero il nome del luogo d’origine, mentre chi conosce le contraffazioni del luigino di Dombes, praticate nelle zecche di Tassarolo, Fosdinovo, Loano, Torriglia, Arquata, ecc., sa benissimo che quasi tutte portano i nomi del principe e della zecca, segnati colle sole iniziali, o almeno abbreviati, e più spesso, in loro vece, non hanno che un semplice motto o l’indicazione della bontà della moneta, talché oggi i numismatici devono accontentarsi di congetture e stillarsi il cervello per attribuirle ad una zecca piuttosto che ad un’altra.

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11. LUIGINO. — (gr. 1.800).

D/ — IVLIA • M • PRINCIP • CAMPI • Mezzo busto di donna a destra. Sotto il busto, una rosetta.

R/— P...RA GERMINAI BON (Plura germinat bona?) Stemma coronato coi tre gigli di Francia, e il lambello a tre pendenti. Ai lati dello stemma 16-69. All’esergo, 4.

(E. Gnecchi. Op. cit., pag. 537).