Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/549

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notizie varie 525
tasse d’acquistare un pezzo falso, in luogo di scoraggiarvi, mettetelo in conto dell’esperienza per l’avvenire.

XVI.


Non abbiate mai premura pei pezzi comuni. Li troverete sempre. Ma invece abbiate a tempo opportuno il coraggio necessario quando l’occasione vi presenta quei pezzi, che capitano una sola volta nella vita.

XVII.


Come il negoziante, per essere buon negoziante, non deve essere raccoglitore, così il raccoglitore, per essere vero raccoglitore, non deve essere negoziante.

XVIII.


Il raccoglitore deve per necessità cedere in cambio o vendere, che vale lo stesso, i suoi duplicati — e non è effetto che di un vano pregiudizio il non volerli cedere a denaro; — ma deve avere la fermezza di non cedere nessuna moneta della collezione a nessun prezzo, né per nessun cambio, anche trattandosi di riceverne altra di maggior valore. La vendita o il cambio potrebbero essere una volta convenienti, ma è assai pericoloso il derogare al principio.

XIX.


Quando avrete a realizzare una collezione, tenete bene a mente che avrete sempre a perdere sui pezzi comuni e di cattiva conservazione; mentre invece vi sarà tutta la probabilità di guadagnare su quelli di esimia rarità e di conservazione eccezionale.

XX.


Una collezione universale non potrà mai avere un gran valore.
Lo potrà invece avere, assolutamente o relativamente, una speciale, la quale naturalmente costa di più. Un raccoglitore interrogato perchè facesse la collezione universale, rispose: perchè non sono abbastanza ricco per farne una speciale.

XXI.


Economizzate su una moneta di lusso, ma acquistate tutti i libri che si riferiscono al ramo da voi prescelto.

XXII.


Non calcolate che i vostri figli abbiano a continuare la vostra collezione. È troppo difficile che il figlio abbia le inclinazioni del padre, e non giova farsi tali illusioni. Non avviene un caso in cento di un poeta figlio di poeta e di un raccoglitore figlio di un raccoglitore

XXIII.


Le collezioni private sono irrevocabilmente destinate ad essere disperse, e le monete, dopo aver errato per secoli in questa e in quella collezione, non trovano posa se non nelle collezioni pubbliche.

XXIV.


Non vi ha al mondo collezione completa né fra le private né fra le pubbliche. E non v’ha piccola collezione che non contenga qualche pozzo desiderato dalle più insigni.

XXV.


Non essendovi al mondo collezione completa, qualche lacuna da riempiere vi rimarrà sempre, e questo è appunto ciò che forma la durata e la continuità del piacere pel raccoglitore.