Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/69

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un mezzo grosso di paolo iii 65

la concessione; ma gli scudi d’oro, i bajocchi o bajocchelle d’argento, e i quattrini di mistura furono certo battuti; se lo fossero parimenti i mezzi grossi, possiamo dubitarne, non essendone giunto alcuno a nostra cognizione, nè degli autori che largamente trattarono di siffatte monete1."

Ora, a completare la serie delle monete di Paolo III battute a Camerino e indicate nel citato documento, sono in grado di presentare ai miei lettori il seguente mezzo grosso, recentemente scoperto ed entrato nella mia collezione.

Rivista italiana di numismatica 1892 p065.jpg

(Peso gr. 1.250).

D/ — • PAVLVS • III • PONT • MAX Stemma Farnese sormontato dal triregno colle chiavi.

R/ — + S • VENAN • MARTI • CAMARI • P (rotector). Il Santo in piedi di prospetto. Ha il vessillo nella destra e sostiene colla sinistra la città. A destra, nel campo, la cifra M • B, chiusa in un circolo a foggia di cuore e sormontato dalla croce.

Secondo il citato documento, questi mezzi grossi papali dovevano essere di fino oncie 11. 7. di peso denari 1. 13 1/6, al taglio di 186 per libra. Il loro titolo era dunque di 917 millesimi di fino e il peso

  1. Saverio Scilla, nella sua Breve notizia delle monete pontificie antiche e moderne, ecc., trattando, a pag. 237, della rarità delle singole monete di Paolo III, aggiunge: Sono rari i Mezzi grossi di S. Venanzio. Nella descrizione poi delle monete di quel pontefice l’autore non pubblica alcun tipo di tali monete.