Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/102

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

cenni sulle monete di pio ix, ecc. 95

giro senza soluzione di continuità; sotto, una fuseruola orizzontale, e sotto la fuseruola: b1 .

25. Rame. — D.: pius. ix. pon. max. anno. ii. Stemma con in fondo due piccoli rami di alloro intrecciati; sotto n. c. — R.: mezzo baiocco 1848, in tre linee, entro Corona di alloro in giro senza soluzione di continuità da s. a d.; sotto, una fuseruola orizzontale, e sotto la fuseruola, b.

26. Bronzo. — Identica come al N. 314 del Vitalini, ma senza la marca r della zecca di Roma.

27.    » — Rispetto al N. 315 del Vitalini va notato che vi hanno due caratteri per la leggenda del driito di cui l’uno minuto, l’altro grande; differenza che appare chiarissima, specialmente nel millesimo (1867).

28. Oro. — Riguardo alla accennata moneta che non posseggo, ma della cui esistenza mi consta, e che è una pezza d’oro da L. 20, mi basti dire che di pezze d’oro da 20 lire, rispondenti alla descrizione del N. 65 del Vitalini, ve ne hanno di due conii diversi, come nella lira e nel soldo; l’una moneta porta il ritratto più grande, e l’altra più piccolo, per il resto sono identiche tanto al dritto che al rovescio.

  1. Questa moneta è molto probabilmente la descritta al N. 282 del Vitalini, ove credo omissione di stampa pura e semplice la n. c. sotto la rubrica della leggenda del dritto.