Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/202

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monete italiane inedite della raccolta papadopoli 171

migliore di ogni altro il sistema geografico nell’ordinamento delle monete delle zecche italiane. Questo sistema ho preferito per la mia Raccolta fino da quando mi sono dedicato allo studio della numismatica, seguendo gli insegnamenti del Cav. Vincenzo Lazari, i quali furono anche adottati dai signori Carlo Kunz e Luigi Rizzoli nei musei di Padova e di Trieste, e furono valorosamente sostenuti dal Padre Tonini e da altri scienziati non meno autorevoli.


I.

VENEZIA.


Sebbene la serie dei prodotti della zecca veneziana sia assai numerosa e per il lungo periodo della sua durata e per la varietà dei tipi, oggi però è molto difficile trovare qualche moneta inedita, mentre abbondano i pezzi rari, più forse che in altre serie di città italiane. Ciò deriva dal fatto che collettori e studiosi dedicarono le loro cure alla nostra zecca da lungo tempo, sicché poco rimane che sia sfuggito alle loro indagini minuziose. Posso dunque ascrivere a mia grande fortuna l’aver trovato tre nummi affatto sconosciuti e non ricordati dai più diligenti e fortunati ricercatori della numismatica veneta. Ciò mi è tanto più gradito dopo avere pubblicato nel 1881 ben sedici monete inedite della zecca che prediligo; ma era quello il tempo fortunato in cui avveniva la dispersione della celebre collezione Montenuovo, dove erano nascosti tesori di tutti i paesi, fra cui molti di provenienza italiana, i quali patirono di nostalgia e per la massima parte tornarono a respirare l’aria nativa.