Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/368

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monete italiane inedite della raccolta papadopoli 319
ronato dal berrettone ducale e decorato del toson d’oro: • ALOY • C • CARRAF • E • ISABEL: GONZ • SABLONET • DVCS •
R/ — La B. V. col Bambino in braccio tiene sotto ai piedi la luna falcata: .... NA • SVB • PE DIBVS • EIVS 1605.


Come giustamente sospettava il Dottor Umberto Rossi1, questo pezzo non è una prova di zecca e non è nemmeno di puro rame, ma bensì di lega bassissima, che anticamente doveva avere una argentatura o patina argentea. La dimostrazione che tale ducato ne era destinato a circolare e ad ingannare la gente di buona fede, è data da un buco che conserva nel fianco, il quale mostra che esso rimase qualche tempo inchiodato sul banco di una bottega, come si usava fare in quei tempi con le monete false.

Il cavallotto degli stessi duchi che si trova nella mia raccolta, ha nel rovescio la iscrizione scorretta: FORTES CREANTVR FORTISVS divisa da una crocetta invece che dalla stella che è disegnata sull’esemplare del Museo Bottacin2 pubblicato da Carlo Kunz.


POMPONESCO.


Nella divisione dei feudi fra i figli di Carlo Gonzaga Marchese di Gazzuolo, Giulio Cesare (1583-93) ottenne Pomponesco. Valoroso ed irrequieto si piacque di abbellire la nuova residenza e di aprirvi la prima sua zecca, in cui per due lustri furono lavorate quasi

  1. Rossi U., Sabbioneta, Appunti numismatici. “Gazzetta Numismatica„, p Anno I, 1881, n. 2, pag. 7.
  2. Kunz C., Il Museo Bottacin, “Periodico di Numismatica e Sfragistica, ecc.„ Anno I, 1868, tav. XII, n. 8.