Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/485

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418 nicolò papadopoli
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4. Mistura (peso grammi 0,66).

D/ — Rosa in un cerchio di perline, attorno + • S • P * D • A • RIMInI •
R/ — Santo vescovo di faccia che benedice • S GAVD ECIVS, in fine della iscrizione il monogramma [immagine da inserire]

Tanto il Bellini che l’anonimo compilatore del catalogo Borghesi, credono vedere le iniziali di Isotta, terza moglie di Sigismondo, nel monogramma che si trova presso alla testa del santo. E bensì vero che questo principe amò teneramente Isotta degli Atti con cui visse lungo tempo in concubinato prima di farla sua moglie, che fece intagliare il suo ritratto e le sue cifre su medaglie e monumenti con iscrizioni ampollose; ma a me sembra di trovare nel monogramma le lettere V e S (probabilmente iniziali dello zecchiere), sormontate da una croce che si vede in quasi tutti i monogrammi del medio evo, ma non in quello di Isotta composto dalle sole lettere IS.


FANO.


La zecca di Fano è assai bene rappresentata nel mio medagliere da alcune monete di piccola mole, ma di molto interesse per l’epoca, per la rarità e per il garbo con cui sono lavorate. Comincierò da tre piccioli di Pandolfo Malatesta (1384-1427), celebre condottiere, che s’impadronì, per breve tempo, di Brescia e di Bergamo e finì la sua vita avventurosa