Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/499

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432 m. bahrfeldt

leoni posti l’uno sopra l’altro e rivolti a sinistra nel campo superiore, ed un leone gradiente egualmente a sinistra nel campo inferiore.

R/ – .....DINANDUS II • D • G • RO • .... • SE • AUG • Aquila bicipite coronata.
Dìam. mm. 41; peso, grammi 25,32.

Collezione Vogel in Chemnitz.


Non mi è riuscito di trovare la spiegazione di questa leggenda, e per conseguenza l’attribuzione della moneta. A dir vero lo stemma corrisponde per così dire esattamente a quelli di Brunsvick-Luneburgo. I due leoni leopardati, posti l'uno sopra l’altro e gradienti a sinistra sono l'arme dei duchi di Brunsvick del ramo primogenito, e il leone gradiente a sinistra si trova ripetuto varie volte nello stemma del Brunsvick-Luneburgo come arme dei duchi di Luneburgo del ramo primogenito, dei conti di Everstein, Diepbolz e Lauterberg.

Tuttavia non credo che questo tallero sia da attribuire ai paesi del Brunsvick-Luneburgo, e ritengo piuttosto che sia una contraffazione eseguita nell’Italia Settentrionale. Agli occhi miei, questa moneta non ha un aspetto tedesco; il disegno dell’aquila, sopratutto, si scosta notevolmente dalla forma tradizionale. Ma quanto ai motivi di questa mia affermazione, confesso che non saprei addurne; e sottopongo quindi questa interessante moneta al giudizio dei lettori della Rivista.

Sull’argomento in discorso abbiamo già il parere di vari distinti numismatici. Il Dott. F. Erbstein di Dresda, è d’avviso che sia una contraffazione eseguita nei Paesi Bassi o in Italia. Tale è pure l’opinione del Signor R. Serrure, di Parigi; mentre il Cav. E. Gnecchi non crede all’origine italiana di questa moneta. Egli mi scrive che la sola zecca alla