Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/88

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incisori dei conii della moneta napoletana 81

nel documento della Camera Esecutoriale, che lo nomina incisore della zecca vien dichiarato il migliore artista del Reame nella scultura a cera perduta.

I lavori, da lui eseguiti, hanno veramente gran pregio, per energia e larghezza di disegno, per maestrevole precisione d’arte, e sono prova, certo evidente, d’insigne artista. (Vedi Tav. I, n. 7 e 8).

Dirò in un prossimo articolo degli artisti che, nel XVII e XVIII secolo, incisero i conii per la zecca Napoletana. Riassumo intanto i nomi degli artisti indicati in questi brevi cenni.

Sono:

Goffredo di Messina, Lavorò dal 1266 sin oltre il 1271 nella Zecca di Messina. Mediocre artista.

Giovanni Fortino, 1266 (?), oltre il 1278, Brindisi e Napoli. Bravissimo (V. Tav. I, n. 1).

Perotto. Artista francese, 1280 (?)-1313, Napoli. Discreto artista.

Nicolino Giunta, di Lucca e Pietro de Simone di Siena, dal 20 giugno al 20 agosto 1313.

Ottavio, figlio del francese Perotto e Giovanni de Madio, napoletano, dall’agosto 1313 al 1329. Mediocri.

Nicola de Murrone, napoletano, 1329 sin oltre il 1343

Francesco Toccio, napoletano, 1399 al 1401. Mediocre.

Guglielmo Novello e Nicolò Pispolo, napoletani, 1401. Mediocri.

Paolo de Roma, milanese, 1437-1448. Valente artista (V. Tav. I, n. 2).